Presentazione

...è l’uomo di(strutto)?

Basta aggiungere uno spazio, staccare quindi la preposizione “di” ed ecco trasformare l’aggettivo o participio passato così terrorizzante “distrutto” nel più intrigante ed allettante complemento di materia “di strutto”. Del resto la nostra memoria va inevitabilmente alla fiaba di Carlo Collodi universalmente letta e conosciuta nell’intero Globo (a proposito, i “globuli” erano dolcetti fritti appunto nello strutto, descritti da Catone e (in)credibilmente simili alle castagnole): ebbene sì, in Pinocchio, il convoglio sgangherato, sguaiatamente e incoscientemente felice che si avvia al Paese dei Balocchi è capitanato dall’Omino di burro, personaggio al tempo stesso simpatico ma inquietante (“più largo che lungo, tenero e untuoso come una palla di burro, con un visino di melarosa, una bocchina che rideva sempre e una voce sottile e carezzevole, come quella d'un gatto che si raccomanda al buon cuore della padrona”).

Da Omino di burro a Uomo (di)strutto?
Qualcuno potrebbe anche accettare scommesse, ma senza che qualcun altro, nostalgico o masochista che sia, si alzi a protestare si vuole prima chiarire come l’etimologia ci venga incontro assai conciliante. Si sappia infatti che gli antichi ricettari e documenti chiamano il candido e cremoso condimento di origine suina propriamente “destrutto”, dal latino “destructum”, a sua volta dal verbo “destruere”, ossia distruggere, perché così quel taglio speciale di grasso veniva “distrutto” o se si preferisce scisso o liquefatto al calore, secondo una ricetta così codificata nella nostra tradizione che viene descritta nel primo ricettario firmato della nostra storia, il quattrocentesco “Libro de arte coquinaria” di Martino de Rossi da Como, e di rimando anche nel primo trattato di gastronomia della nostra letteratura, “Il piacere onesto e la buona salute” dell’umanista rinascimentale Bartolomeo Sacchi (detto il “Platina”) . Il purissimo “unguentum” ottenuto da questa preparazione di norcineria così vetusta, accuratamente filtrato, veniva poi conservato tradizionalmente al meglio in dispensa, raccogliendolo secondo consuetudine contadina più antica nella vescica del maiale, o in alternativa dentro un vaso di terracotta.

Accertato che è davvero labile il confine tra “distrutto” nel senso di “demolito” e nell’altro senso di “fatto di strutto”, quale delle due accezioni è da attribuire oggi ai sopravvissuti al 2013?. Con un po’ di ottimismo bisogna pensarci mai annientati, ma casomai ricordare come si è da sempre, ossia anche un po’ impastati e sovrastrutturati delle tradizioni millenarie di carnascialesche fritture e di leccornie suine assortite, poiché come “La Festa del Nino” insegna da anni il porco è nostro animale di civiltà, e quindi della nostra storia e della nostra identità più profonda. Quindi per quanto acciaccati, meglio pensare che nella nostra tempra anche ormai decisamente “frolla”, come appunto nella pasta della crostata, ci sia un po’ di strutto, come anticamente si usava fare nelle campagne (e non solo) al posto del burro. Del resto molto meglio uomini di strutto che uomini di burro, immaginati così nel loro regno anche da Gianni Rodari in una sua fiaba: “a stare al sole si squagliavano, dovevano vivere sempre al fresco, e abitavano in una città dove al posto delle case c'erano tanti frigoriferi”, costretti a non vivere mai pur di sopravvivere. Invece chi di strutto perirà di strutto avrà certamente audacemente vissuto, golosamente e con un senso orgoglioso della propria memoria ed identità.

Tommaso Lucchetti

Venerdì 17/01/2014

IO NINO e GENIUS LOCI

La Festa del Nino ospita il quinto appuntamento di Genius Loci, ciclo di incontri dedicato agli operatori turistici.


LE MICROFILIERE E I MERCATI LOCALI – ESPERIENZE E PROSPETTIVE

>> Programma dettagliato Genius Loci



LA CENA DEI GRASSI 2
Ristorante “La Palomba” - Mondavio (PU)
Ore 19.30

La tradizione culinaria marchigiana prevede proprio in questo periodo dell’anno, in coincidenza con la macellazione del maiale piatti particolari dal gusto indiscutibilmente unico. Il ristorante la Palomba di Mondavio(PU) attento alla tradizione ripropone in collaborazione con La Festa del Nino un menù per “intenditori del genere”.
Saranno serviti i vini della Cantina Terra Cruda

Interventi “digestivi” di Evio Hermas Ercoli, emerito amico del Nino, e Tommaso Lucchetti, esperto enogastronomo e curatore scientifico della manifestazione.

Si consiglia di consultare il menù sul sito www.lapalomba.it oppure info ai numeri 0721.97105 - 333.4438221 - 339.4159870.

Costo euro 24 - Prenotazione obbligatoria.

MENU'

ANTIPASTO
Coppa di testa in insalata di agrumi
Sanguinaccio e padellaccia
Piadina con grascelli

PRIMI PIATTI
Tagliolini con ceci, lardo e pancetta

SECONDI
Gran grigliata del Nino: fegatelli con alloro, goletta, costarelle, salsicce
Verze saltate in padella

DOLCE
Frittura di-strutto: castagnole, cresciarelle, cicerchiata

Caffè

Carni della Filiera IO Nino - Macelleria PAsquini di Mondavio

Vini della cantina TERRA CRUDA

Sabato 18/01/2014

SPECIALE 2014! IL NINO IN CAMPER

Partendo da Sant’Andrea di Suasa ci si immerge in un paesaggio ricco di tesori dell’arte e della natura, come Mondavio con la sua rocca medievale, Fratte Rosa famosa per le terrecotte, e ancora Barchi, San Lorenzo in Campo, Pergola con i celebri bronzi dorati di epoca romana e infine Fossombrone ai piedi del parco naturale della Gola del Furlo.

In occasione della festa sarà acquistabile un pacchetto speciale per SABATO 18 GENNAIO che comprende al costo di € 20,00:

- Degustazione presso la cantina vinicola Terra Cruda di Fratte Rosa (www.terracruda.it)

- Pranzo a La Festa del Nino

- Visita alla Rocca di Mondavio (www.mondavioturismo.it)

Dove siamo

ORE 10.00 - Inaugurazione e apertura MOSTRA MERCATO “I prodotti consigliati dal Nino”.

ORE 12.30 - IL NINO È SERVITO Polenta e fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce, verza e patate.

Possibilità di acquistare la carne di “Suino della Marca” proveniente dalla Filiera Io Nino.

ORE 15.00 - CONCORSO LA MIGLIOR COPPA - di testa - DELLE MARCHE

Una giuria di delegati AIS (Associazione Italia Sommeliers) assegnerà per la sesta volta il premio alla “Miglior coppa di testa” e al “Miglior vino in abbinamento alla coppa di testa” della regione Marche.

ORE 16.00 - Apertura SPAZIO BAMBNINI

Pinocchio di legno, Omino di burro e Cocchiere alla coque.

Letture tratte da favole e fiabe cucinose, untuose e mangiose antiche e attuali: Pinocchio, Giovannino Perdigiorno, Chi me l'ha fatta in testa e tante altre.

Attività ludiche sul cibo da impastare, decorare e "servire".

DALLE ORE 20.00 - Musica, balli e allegria intorno ai braceri e ai fuochi con l’animazione di gruppi itineranti (Animazione a cura del gruppo folkloristico Li Matti de Montecò di Montecosaro (MC).




ORE 20.00 - IL NINO È SERVITO Norcini al lavoro: la preparazione della pista. Cena nelle tensostrutture riscandate: polenta e fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce, verza e patate.
Degustazione con cibi da strada da consumare in piazza intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè nelle piazze e vie del centro storico.

DALLE ORE 20.00 - MAI-ALOTECA Spazio giovani con birre artigianali e hamburger del Nino ... e musica fino a tarda sera.

Domenica 19/01/2014

ORE 09.30 - Apertura MOSTRA MERCATO “I prodotti consigliati dal Nino”.


SOLENNITÀ RELIGIOSA
DI SANT’ANTONIO ABATE

ORE 9.30 Distribuzione del pane benedetto e “Colazione d’gli omini”.

ORE 11.00 S. Messa per la celebrazione della festività di Sant’Antonio Abate.

ORE 12.00 Processione per le vie del paese con la statua del Santo e a conclusione benedizione degli animali.

ORE 12.30 - IL NINO È SERVITO Norcini al lavoro: la preparazione della pista. Dall’ora di pranzo fi no a cena: polenta e fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce, verza e patate.

Degustazione con cibi da strada da consumare in piazza intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulè nelle piazze e vie del centro storico.

Possibilità di acquistare la carne di “Suino della Marca” proveniente dalla Filiera Io Nino.

DALLE ORE 12.30 - MAI-ALOTECA Spazio giovani con birre artigianali e hamburger del Nino.

ORE 15.00 - DEGUSTAZIONE DI CINTA SENESE
Panino con carne di cinta senese cotta lentamente sul girarrosto da Carlo e Gigia dell’azienda CAL BIANCHINO DI URBINO (PU).

DALLE ORE 15.00 - Musica, balli e allegria intorno ai braceri e ai fuochi con l’animazione di gruppi itineranti (Animazione a cura del gruppo folkloristico La Damigiana).





DALLE ORE 15.00 - Degustazioni guidate

- NINO & VINO

- IL GRASSO E LA BIONDA

- LA COPPA DELLE COPPE


DALLE ORE 15.00 - NINO ON AIR

Diretta radiofonica con Radio Esmeralda







ORE 16.00 - Apertura SPAZIO BAMBNINI

Attività ludiche in compagnia di TooNino

ORE 22.00 - Chiusura della festa con falò di Sant'Antonio in piazza